In debito di gratitudine con:
- Alfred Eisenstaedt
Bambini a uno spettacolo di burattini nel momento in cui San Giorgio uccide il drago, Parigi, 1963.
- Gilbert e Frances Chesterton
“Scopo della vita artistica e spirituale è di scavare questa sommersa alba di meraviglia, cosicchè un uomo seduto su una sedia possa comprendere improvvisamente di essere veramente vivo, ed essere felice”.
“Tollers, c’è troppo poco di quello che piace a noi nelle storie in circolazione. Ho paura che ce lo dovremo scrivere”, C.S. Lewis a Tolkien.
“Una buona fotografia è quella che mostra qualcosa che nessuno ha mai visto prima”.
“La bellezza è per entusiasmare al lavoro, il lavoro è per risorgere”.
Alla base di tutto:
- La camera chiara di Roland Barthes
“Succede che io possa conoscere meglio una fotografia di cui ho memoria che una foto che sto vedendo. Quella foto ha lavorato dentro di me. In fondo – o al limite – per vedere bene una fotografia, è meglio alzare la testa o chiudere gli occhi”.
- Ortodossia di Gilbert Chesterton
“Abbiamo letto tutti, nei libri scientifici, la storia dell’uomo che aveva dimenticato il suo nome. Questo uomo cammina per le strade e riesce a vedere e valutare ogni cosa; soltanto non riesce a ricordare chi è. Bene: ogni uomo è l’uomo di questa storia; ogni uomo ha dimenticato chi è. Quello che chiamiamo spirito, arte ed estasi significa che ci sono dei momenti terribili nei quali ricordiamo di aver dimenticato”.
- A occhi aperti di Mario Calabresi
“Se la gente è sommersa fino al collo devi essere dentro con loro, non c’è separazione, non puoi stare sulla sponda a guardare: devi diventare parte della storia e abbracciarla fino in fondo”, Steve McCurry
- Visti&Scritti di Ferdinando Scianna
“Una volta ho letto una frase di Marcel Jouhandeau, diceva che se si fossero persi, per chi sa quale nuovo, apocalittico incendio di una universale biblioteca di Alessandria, tutti i romanzi mai scritti, basterebbe comprare un biglietto della metropolitana e guardare in faccia i passeggeri. A partire da quei volti si sarebbe potuto ricominciare a scrivere e leggere tutta la storia della letteratura”.
“È la fusione tra etica ed estetica che mi avvince, armonia che ho provato a riprodurre nelle mie foto. Mostrare che quel che è giusto è anche bello”.
